SanArtLAB: arte e cultura oltre la sanità

Palermo, 24 novembre 2017 / 31 gennaio 2018

La lunga vita. Longevità: nuova fonte di energia

"La lunga vita. Longevità: nuova fonte di energia", è il titolo della mostra fotografica promossa dalla Fondazione Farmafactoring e presentata a Palermo all’inizio del 2018 all’interno della Chiesa di Maria Santissima Annunziata (detta La Pinta), Chiesa che con l'occasione è stata riaperta al pubblico dopo un lungo restauro.

La mostra fotografica ha presentato le immagini che Costantino Ruspoli ha realizzato per accompagnare il Rapporto annuale realizzato dalla stessa Fondazione sulla “silver age”. La “terza età” è stata infatti il primo capitolo del progetto articolato su tre anni, a cui hanno contribuito anche Censis e Cergas-Bocconi, per mettere in luce l’evoluzione dello stato di salute e del rapporto che gli italiani hanno con il proprio corpo nelle tre fasi della vita. Nella particolare prospettiva della capacità del sistema sanitario di farsi carico dei bisogni espressi, valutando i possibili scenari futuri rispetto ai quali valutare le politiche sanitarie e sociali.

Il percorso fotografico ha messo con efficacia in evidenza come la realtà sociale presenti molti aspetti di presenza attiva degli “anziani” nei campi più vari, dalle arti al volontariato, dalla cura dei nipoti ad un uso sapiente del tempo. Il significativo allungamento della vita media negli ultimi decenni si è infatti accompagnato ad un più lungo periodo in cui si mantiene una buona salute e un’ampia possibilità di partecipazione. Si parla quindi di “longevità”, un periodo in cui è possibile continuare a realizzare la propria soggettività con attività, interessi e progetti individuali e collettivi.  

Dalle fotografie emerge come la “la terza età” sia, come afferma il Rapporto, “multidimensionale e poliedrica”, cioè presenta aspetti che non possono essere catalogati in schemi altrettanto rigidi quanto astratti. 

L’Italia è ai primi posti nel mondo insieme al Giappone per l’allungamento della vita media grazie al miglioramento della qualità della vita, all’ampliamento e al perfezionamento dell’assistenza sanitaria, alla diffusione delle politiche di prevenzione e di controllo dei fattori di rischio. “Negli ultimi 50 anni – sottolinea la ricerca della Fondazione Farmafactoring - l'aspettativa di vita alla nascita è aumentata di circa 10 anni (1 anno guadagnato ogni 5 vissuti), sia per gli uomini che per le donne”.

E’ quindi opportuno guardare all’età avanzata non solo come un costo, ma come una risorsa. Più di duemila anni fa Cicerone nel suo De senectute osservava, già allora, che non bisognava escludere gli anziani dalla vita attiva perchè “la società ha bisogno della loro saggezza, del loro prestigio e delle loro idee, doti che la vecchiaia non impoverisce, ma piuttosto arricchisce”.

La mostra di Palermo ha avuto un grande successo di pubblico. Era peraltro inserita all’interno del percorso Arabo Normanno, l’itinerario che conduce alla scoperta dei più antichi e preziosi monumenti della città di Palermo, risalenti al XII secolo e riconosciuti dall'Unesco come Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Si tratta di magnifici edifici religiosi e civili realizzati con la collaborazione di maestranze normanne, arabe e bizantine tra i quali San Giovanni degli Eremiti ed il Palazzo Reale con la sua straordinaria Cappella Palatina. 

Le fotografie sono state realizzate da Costantino Ruspoli, mentre la mostra e il libro presentato nell’occasione, sono stati curati da Alessandro Scotti, giornalista, scrittore e fotografo che ha spiegato come il progetto si inserisca nella “tradizione consolidata della storia della fotografia al servizio dell'indagine sociale: una tradizione che affonda le sue radici nelle grandi campagne fotografiche americane della prima metà del Novecento. Quello di Ruspoli è uno sguardo moderatamente distaccato, come si deve alla pratica del censimento, non senza complicità nei confronti dei soggetti che si prestano al gioco di ruoli previsto ed esplicito nel ritratto ambientato. È così che un certo classicismo d'impostazione, assieme all'uso raffinato del bianconero, contribuiscono al rigore necessario per la creazione di una galleria tipologica di persone, abitudini, ambienti. Il tutto a disegnare un ritratto inedito della terza età, che può legittimamente definirsi longevità attiva nelle immagini di Ruspoli per la varietà e vitalità dei soggetti censiti."

La mostra è stata supportata dall'Arcidiocesi di Palermo attraverso l'Ufficio Beni Culturali e dalla Regione Siciliana attraverso il Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana e la Soprintendenza dei Beni Culturali ed Ambientali di Palermo. Grazie all'impegno di Fondazione Farmafactoring si è quindi potuto riportare alla luce un luogo magico di una Palermo nascosta.

La chiesa, conosciuta dai palermitani col nome de "La Pinta" risale all'epoca bizantina, è impreziosita da stucchi di Giuseppe Serpotta, affreschi e pavimenti d'epoca, e mostra nella semplicità del suo interno la violazione a cui negli anni è stata oggetto, furti e saccheggi che ancora sono evidenti negli altari posti lungo le pareti.
In occasione della mostra la Fondazione Farmafactoring ha promosso anche la ricollocazione di una tavola della prima metà del XVI secolo raffigurante l’Annunciazione e finora conservata nei depositi del Museo Diocesano di Palermo. Dopo 18 anni l’antica icona è ritornata così alla luce nella Chiesa della Pinta, suo luogo di origine, in cui è stata oggetto di devozione per 370 anni.