Tavole Rotonde. Un confronto  con gli stakeholder del SSN

Milano, 25 maggio 2021
L’ecosistema della salute alla prova dello stress test da COVID-19: quali reazioni e quali risultati?

Il mese di marzo del 2020 rimarrà nella storia come una data spartiacque tra due diverse visioni del mondo e della vita: quella prima e dopo la pandemia della COVID-19. Sono trascorsi 102 anni da quando un evento simile colpì l’umanità in modo ancora più forte: da allora a nostro favore abbiamo maggiori conoscenze e scelte terapeutiche che possono aiutarci ad attenuare l’impatto sulla salute della popolazione. Di contro, a nostro svantaggio abbiamo che oggi il mondo è più interconnesso e globalizzato: il contagio si muove molto più velocemente, sia all’interno dei paesi, sia tra paesi. Tutto ciò rende il fattore tempo una variabile fondamentale: bastano quindi pochi giorni di ritardo nell’intervenire che il numero dei contagiati aumenta esponenzialmente. E i sistemi sanitari in tutto il mondo non si sono dimostrati preparati e attrezzati per gestire una pandemia in rapido movimento.
L’emergenza sanitaria è arrivata in un momento in cui il Servizio Sanitario Nazionale, anche alla luce dei profondi cambiamenti degli ultimi anni (così come quello degli altri paesi più industrializzati) cresceva la consapevolezza della necessità di un radicale ripensamento nella sua logica di funzionamento complessivo. Come ampiamente illustrato nel Rapporto della Fondazione Farmafactoring del 2019, il SSN sta cambiando rapidamente pelle, trasformandosi sempre di più in un “ecosistema”, ovvero un sistema complesso che interagisce con altri sistemi complessi, le cui regole di ingaggio e di gestione si modificano con una velocità che non è più quella di una volta. Un sistema complesso che consideri in modo integrato le fasi di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione deve muoversi all’interno di uno scenario complesso e caratterizzato da forti e rapidi cambiamenti di conoscenze, tecnologie, assetti istituzionali, comportamenti politici, valori sociali, dinamiche dell’economia.

La pandemia non ha fatto altro che imporre un imponente stress test al sistema e alle sue modalità di dare risposte alla popolazione. Il filo conduttore del Rapporto di quest’anno consiste, quindi, nel raccontare e discutere i primi esiti di questo stress test. Cercando di partire dal fatto che l’ecosistema è composto da tanti stakeholder, e per questo è indispensabile capire come hanno reagito a questo shock improvviso e assolutamente inatteso.

Operativamente, il Rapporto analizza:

  • i. il contesto o scenario di fondo con i numeri relativi agli aspetti sanitari, sociali ed economici dovuti all’emergenza;
  • ii. l’offerta sanitaria e i suoi soggetti, con particolare riferimento al contributo di informazioni e analisi che potrà venire dai responsabili delle sanità territoriali;
  • iii. la domanda sanitaria, che ha origine dai cittadini e dalle comunità, per leggere gli effetti dell’emergenza dal punto di vista di chi della sanità è fruitore o come singola persona/famiglia o come membro di una comunità.

Relativamente ai punti ii) e iii) i dati delle analisi sono stati raccolti attraverso puntuali indagini condotte tra i responsabili delle aziende sanitarie italiane e un campione di individui rappresentativo a livello nazionale. Queste informazioni sono state ulteriormente contestualizzate grazie all’enorme mole di dati che in questi mesi è stata raccolta su tanti fronti. In particolare, l’analisi del contesto analizza problemi quali, ad esempio, a) il grado di preparazione del sistema sanitario nazionale e di quelli regionali, b) il sistema dell’offerta regionale nel dare risposte terapeutiche, c) i rapporti tra territorio e ospedale e come hanno lavorato per capire e intercettare i contagiati, d) i sistemi della logistica, d) l’efficacia delle misure di contenimento del contagio. Relativamente al punto ii) è stata condotta un’analisi sulle direzioni strategiche delle aziende sanitarie pubbliche per indagare le loro scelte in termini di management crisis nel tentativo di capire come le aziende abbiano organizzato la presa in carico dei pazienti dando risposte efficaci con le risorse disponibili. Con una particolare attenzione a quali siano stati i principali processi decisionali attivati e attraverso quali processi di delega organizzativa.

Infine, il terzo ambito riguarda le informazioni su come lo stress test abbia inciso su esperienze, opinioni e valutazioni dei cittadini, così da potenziare l’interpretazione delle reazioni del sistema sanitario alla crisi. Sono trattati temi relativi alle prime reazioni (a chi ci si rivolgerebbe), al rapporto con le informazioni (che giudizio ne viene dato ecc.), alle valutazioni sulle esperienze avute, al grado di fiducia attuale nel Servizio sanitario, a cosa eventualmente è cambiato con la pandemia. Anche in questo caso in un ambito di rilevazione nazionale, con rappresentazione a livello di macro-aree, così da poter comunque dare risalto alle differenti esigenze in relazione alla diversa intensità nei vari territori.