Tavole Rotonde. Un confronto  con gli stakeholder del SSN

Padova, 14 giugno 2017 / Trieste, 19 ottobre 2017
Rapporto 2017 "I cambiamenti nella salute in Italia: gli effetti su infanzia e adolescenza"

La protezione sociale di base ai cittadini nel loro ciclo di vita (dalla "culla alla tomba") era l'obiettivo principale del sistema di welfare creato nel Regno Unito dopo la seconda guerra mondiale (Beveridge Report, 1942). In un mondo in rapida evoluzione, come quello attuale, un individuo non è più conforme a una sequenza lineare di fasi della vita che riguardano esclusivamente l'età (nascita, istruzione, matrimonio, lavoro, invecchiamento). Al contrario, gli individui sempre più spesso seguono cicli che sono spesso influenzati da cambiamenti economici, sociali e spaziali, che a loro volta portano a cambiamenti di carriera e responsabilità, richiedendo, quindi, una totale riprogrammazione della vita e delle aspettative.

Il passaggio dall'infanzia all'età adulta è una delle fasi più dinamiche dello sviluppo umano. È un momento di sostanziali cambiamenti fisici, emotivi e intellettuali, così come di cambiamenti nei ruoli sociali, nelle relazioni e nelle aspettative. Cambiamenti nel quadro socio-economico in questo periodo della vita possono avere importanti implicazioni sulla vita futura e sulle opportunità che vengono date o negate. La salute fisica e mentale degli adolescenti è, quindi, di fondamentale importanza per il futuro dei paesi.

Tuttavia, l'adolescenza è generalmente ritenuta essere un momento di buona salute, con un basso disease burden, e per questo a volte trascurata nelle attenzioni a essa rivolte dai policy maker. Tuttavia, anche se i fattori di rischio e gli stili di vita che i giovani potrebbero adottare non influiscono sulla loro salute durante questo periodo, essi possono avere un effetto sostanziale più tardi nella vita. Infatti, se i comportamenti assunti durante questo periodo di transizione continuano in età adulta, potrebbero interessare l'uso di alcol e tabacco, i livelli di attività fisica e la dieta e, quindi, la salute mentale e fisica. Al contrario, adottare modelli di vita con un'intensa attività fisica da giovani, mantenuta negli anni a venire, si pensa possa avere effetti protettivi contro l'insorgenza di malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2.

Controllare e gestire questi fattori è importante da un duplice punto di vista. Da un lato perché consente di ridurre le spese di presa in carico della cronicità in età adulta e nella vecchiaia delle attuali generazioni e di quelle future, se gli adolescenti di oggi diventeranno genitori che educano a stili di vita salubri. Dall'altro per la competitività del Paese nell'economia globale, perché la ricerca finalizzata a comprendere questi fenomeni, e le patologie legate a questa età, può orientare gli investimenti con un elevato tasso di ritorno economico e sociale, visto che i benefici si manifestano su un arco temporale lungo.

L'organizzazione e la gestione di questi fenomeni, e il loro monitoraggio, rappresenteranno una delle sfide delle politiche sociali e sanitarie in Italia. Le analisi che saranno condotte cercheranno di capire se e fino a che punto il sistema riesce (e riuscirà) a farsi carico in maniera completa e appropriata dei bisogni sanitari espressi da questa generazione di bambini e adolescenti. Tutto ciò potrà essere ottenuto anche attraverso la capacità di orientare le scelte e i comportamenti dei ragazzi e dei genitori, focalizzando gli ambiti di rapporto con salute e sanità che non possono essere lasciati solo alla soggettività e allo spontaneo agire di ragazzi e famiglie, ma richiamano l'assunzione collettiva della responsabilità. Dalle vaccinazioni alla buona alimentazione, dagli stili di vita salutari ad altre forme di comportamenti funzionali alla buona crescita evolutiva delle nuove generazioni, è importante capire le modalità attraverso le quali si può esprimere la responsabilità collettiva.

Questa è un'informazione di fondamentale importanza per i policy maker, poiché in futuro le generazioni più giovani rischiano di avere uno stato di salute peggiore di quello dell'attuale silver generation.

Al termine si è tenuta una Tavola Rotonda sul tema "La salute nel ciclo di vita della popolazione: dinamiche in atto e prospettive future", cui hanno partecipato esperti e operatori del settore con l'obiettivo di fare il punto della situazione e discutere le possibili soluzioni da applicare al caso italiano.