SanArtLAB: arte e cultura oltre la sanità

Milano 4 – 20 marzo 2020

La lunga vita. Viaggiatori a metà strada: equilibrio instabile

Dal 4 al 20 marzo 2020 sarà aperta al pubblico la mostra fotografica “La lunga vita” prodotta interamente da Fondazione Farmafactoring ed esposta per l’occasione negli spazi espositivi della prestigiosa sede di Palazzo Morando a Milano, via Sant’Andrea 6

La mostra rappresenta un percorso che, attraverso i volti e i luoghi, racconta le pratiche e gli approcci che caratterizzano il rapporto dell'uomo con il proprio corpo nelle tre fasi di vita: la longevità attiva, sempre più fonte di nuove energie (Silver Age); il momento in cui si mettono alla prova le proprie ambizioni (gioventù e adolescenza); e quella dei viaggiatori a metà strada che cercano di mantenere l’equilibrio tra pressioni, conflitti e tentazioni che caratterizzano la complessa società di oggi (adulti).

In particolare, in mostra sono esposte per la prima volta le foto relative agli adulti. Le foto realizzate da Costantino Ruspoli, con la curatela di Alessandro Scotti, contribuiscono a rappresentare un frammento di esistenza capace di interpretare le multiformi dimensioni delle fasi che compongono la vita.

Partendo dall’analisi dell’evoluzione della popolazione adulta (convenzionalmente indicata tra i 18 e i 65 anni) si mettono in luce le nuove trasformazioni sociali collegate alle reali capacità del sistema sanitario di rispondere alle diversificate esigenze della popolazione. Ne esce un quadro non scontato dove si intrecciano le tendenze demografiche, i riflessi dei cambiamenti economici e sociali, gli adattamenti delle politiche sanitarie e, ultimo, ma non meno importante, gli effetti delle rivoluzioni tecnologiche. 

Sono molti i motivi di riflessione che queste analisi lasciano aperti. In particolare, l’emergere di una nuova figura, che abbiamo chiamato “l’adultescente”, quella degli adulti che vogliono sentirsi sempre giovani, anche nella moda e negli stili di vita, con la paura in fondo che diventare “grandi” possa voler dire perdere la libertà, sentirsi esclusi dalle tradizionali compagnie, entrare in quella dimensione di vita in cui è più facile ammalarsi. Salvo poi scoprire che anche la ricerca della forma fisica, lo sport, le palestre, possono essere altrettanti motivi di stress. Così come va sottolineata la diffusione ad età più basse del passato di alcune patologie croniche come il diabete, le malattie cardiovascolari, i problemi respiratori e di salute mentale. 

I limiti anagrafici diventano così un punto di riferimento con moltissime eccezioni. Si resta adolescenti spesso oltre i trent’anni, come dimostrano le alte percentuali di “giovani” che non escono dalle mura famigliari, e si cerca di restare “adulti” ben dopo i 65 anni rinviando il parametro dell’anzianità a quando, il più tardi possibile, si inizia a perdere l’autosufficienza.
L’età adulta quindi è quel “mezzo del cammin di nostra vita” che diviene una dimensione tutta da esplorare. Perché i due parametri che definiscono la maturità di ogni persona, l’autonomia e la responsabilità, devono fare i conti con la dimensione della complessità e con i cambiamenti sempre più rapidi della società. 

Volendo tentare una lettura unitaria di questa così articolata realtà sociale si può dire che in fondo le vite degli adulti sono segnate da polarità che ne rilanciano continuamente la tensione: la polarità tra la tentazione di nuove sfide anche nel rapporto con il corpo e la paura di non farcela, di essere traditi dal proprio corpo. E poi la tensione tra i conflitti, a cominciare da quello generazionale, e la moltiplicazione di attività di autocontrollo con cui si cerca di governare la complessità relazionale circostante.
In fondo il lavoro consente di guardare con rigore e, al contempo, con una certa meraviglia alla articolata fenomenologia che compone la vita adulta, in perenne ricerca di un equilibrio individuale. Schiacciata tra le fragilità delle due generazioni che la precedono e la seguono, ne derivano tensioni che nascono da desideri e propensioni soggettivi, indotte anche dai mutamenti socioeconomici e culturali della nostra società.
Conoscere e affrontare questi problemi può essere un passo nella direzione giusta: quella di far sì che l’età matura, come afferma il filosofo Remo Bodei, possa continuare ad essere “simbolo di pienezza, di glorioso mezzogiorno, di culmine della parabola dell’esistenza e di raggiunto felice equilibrio tra memoria del passato e proiezione dell’avvenire”.

Progetto

Il progetto artistico “LA LUNGA VITA”, presentato in questa mostra per la prima volta nella sua totalità, prende spunto dai Rapporti annuali di Fondazione Farmafactoring, alla cui stesura hanno contribuito anche Fondazione Censis e CERGAS-Bocconi, focalizzati sull’evoluzione dello stato di salute e del rapporto che gli italiani hanno con il proprio corpo e sulla capacità del sistema sanitario di farsi carico dei bisogni espressi, valutando i possibili scenari futuri rispetto ai quali valutare le politiche sanitarie e sociali. 

Partendo dai temi della salute, l’obiettivo è quello di offrire una panoramica realistica e autorevole della società italiana con in primo piano le persone, con le loro particolarità, la loro soggettività, la loro unicità, cercando di andare al di là dei luoghi comuni per rappresentare la realtà nelle sue dimensioni più vere. La speranza è quella di sollecitare una riflessione per guardare con spirito costruttivo all’unico mondo e all’unica vita che abbiamo.

In mostra viene esposta anche una selezione delle fotografie degli anziani e dei giovani già presentate rispettivamente nel 2017 a Palermo, presso la Chiesa di Maria Santissima Annunziata “La Pinta”, e nel 2019 a Padova nel Chiostro del Generale della Basilica di Sant’Antonio.

Fondazione Farmafactoring ringrazia Palazzo Morando e il Comune di Milano per aver accolto con entusiasmo il progetto e per aver dato ospitalità alla mostra conclusiva di tutto il lavoro sviluppato dal 2017 a oggi.

Informazioni sulla mostra

Palazzo Morando | Costume, Moda, Immagine 
Via Sant’Andrea, 6 - 20121 Milano

Dal 4 al 20 marzo 2020 - INGRESSO LIBERO - 

Da martedì alla domenica dalle 10:00 alle 19:00. Lunedì chiuso.

info@fondazionefarmafactoring.it