Tavole Rotonde. Un confronto  con gli stakeholder del SSN

Milano 9 ottobre 2019
Il Servizio Sanitario e la gestione della complessità: sostenibilità, pluralità delle piattaforme e loro interazioni

Il sistema sanitario può trovare sempre maggiore efficienza ed efficacia se riesce a generare processi che coinvolgano tutti gli stakeholder interessati. Questa la prospettiva che è emersa nell’incontro in cui a Milano operatori e addetti ai lavori hanno discusso l’annuale rapporto della Fondazione Farmafactoring sulla gestione della complessità con particolare attenzione alla “sostenibilità, pluralità delle piattaforme e loro interazioni”. In particolare, settori come la prevenzione, l’informazione, il rapporto pubblico/privato, l’innovazione tecnologica, potrebbero avere grandi vantaggi da una visione, e quindi da una strategia, che veda la sanità come un “ecosistema”.

Responsabili delle politiche sanitarie regionali, dirigenti di azienda sanitarie e di ospedali, operatori di realtà collegate al sistema hanno messo in luce la presenza di ampi spazi operativi, ma insieme i limiti derivanti dalla scarsità di risorse e dalle logiche spesso vincolanti delle procedure. 

Il dibattito ha confermato le indicazioni del rapporto con in primo piano la necessità di sostenere la prevenzione per contenere l’insorgere di nuovi fabbisogni sociosanitari e per garantire così la copertura alla nuova domanda. Poi la salvaguardia del ruolo del medico: “il soggetto che, per competenza e ruolo esercitato, deve garantire al paziente le cure appropriate di cui ha bisogno, decidendo nella piena autonomia del giudizio clinico”. Con la convinzione tuttavia che la rivoluzione tecnologica e il web abbiano un ruolo fondamentale per affrontare la complessità dei mondi coinvolti e delle relazioni all’interno del sistema sanitario allargato. In modo da avviare la costruzione di una nuova architettura funzionale, operativa e relazionale adeguata.

L’incontro di Milano si è aperto con i saluti e le indicazioni operative del presidente della Fondazione Farmafactoring, Marco Rabuffi, il presidente del Censis, Giuseppe De Rita, ha così introdotto i lavori delineando i grandi cambiamenti di fondo che il sistema sanitario ha vissuto in questi suoi primi quattro decenni di vita confermando peraltro la positività di fondo della concezione universalistica che ha caratterizzato la sua stessa realizzazione. E’ stata poi la volta del direttore scientifico della Fondazione Farmafactoring, Vincenzo Atella, che ha illustrato il rapporto che si caratterizza per la volontà di allargare la tradizionale prospettiva di analisi considerando quindi il sistema sanitario come un “ecosistema” con molte interazioni.  Si va quindi dall’industria farmaceutica a quella alimentare, dalle assicurazioni alle società sportive, dalla sanità privata al sistema scolastico ed educativo. Per ognuna di queste realtà solo apparentemente esterne, si delineano quindi inedite opportunità e nuove prospettive di confronto. Soprattutto in settore particolari, come quello della prevenzione o del ruolo delle farmacie. Tutto questo richiede un efficace modello organizzativo, capace di cogliere le occasioni e valorizzare i diversi elementi dell’ecosistema: è quanto ha sostenuto Elio Borgonovi, presidente del Cergas, il centro dell’Università Bocconi di analisi e studio del sistema sanitario. Questa, centrata sulle strategie delle relazioni tra istituzioni e stakeholder, è stata poi illustrata da Francesca Lecci, coordinatrice area management dello stesso Cergas, mentre Francesco Maietta, responsabile dell’area politiche sociali del Censis, ha messo in luce come un elemento di problematicità sia costituito dal fatto che quasi venti milioni di italiani hanno nell’ultimo anno fatto ricorso almeno una volta alla sanità privata per le lunghe liste d’attesa o la complessità del sistema pubblico.