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Istat, spesa Ssn tra le più basse in Europa
25-01-2013


L'Istat ha presentato la 5° edizione, "Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo" che offre un'ampia e articolata produzione di indicatori aggiornati e puntuali, che riguardano aspetti economici, sociali, demografici e ambientali del nostro Paese, permettendo di focalizzare la nostra collocazione nel contesto europeo e individuare le differenze regionali che caratterizzano il Paese.

In questa edizione emerge che la spesa sanitaria pubblica è di circa 112 miliardi di euro, pari al 7,1% del Pil e 1.842 euro annui per abitante (2011), è molto inferiore a quella di altri importanti paesi europei. A fronte dei circa 2.359 dollari per abitante, in parità di potere d'acquisto, spesi in Italia nel 2010, di poco inferiore alla spesa sostenuta dalla Finlandia (2.422 dollari) e poco più della Spagna (2.265 dollari), il Regno Unito spende quasi 2.857 dollari pro-capite, mentre Francia e Germania superano i 3.000 dollari, con importi rispettivamente di 3.061 e 3.331 dollari. Il livello di spesa più alto si registra nei Paesi Bassi (4.050 dollari), quello più basso per la Polonia (995 dollari).

A livello nazionale emerge che nel 2010 la spesa sanitaria pubblica è di 1.853 euro per abitante, in linea con quanto osservato per la ripartizione del Nord (1.850 euro), al di sopra del valore medio nazionale si colloca invece, la ripartizione del Centro (1.930 euro), mentre per il Mezzogiorno la spesa pro-capite è pari a 1.812 euro.

I livelli di spesa per abitante sono molto variabili: se nella Provincia Autonoma di Bolzano la spesa pro-capite per abitante è stata di 2.195 euro, in Veneto è stata di 1.744 euro.  Tali diversità sono testimonianza sia di condizioni socio-economiche diversificate, sia di diversi modelli di gestione del sistema sanitario regionale. Su base nazionale, il 36,9% della spesa sanitaria pubblica è destinato a servizi in regime di convenzione, mentre oltre la metà (56,7%) riguarda la fornitura di servizi erogati direttamente. Anche a livello di singola regione si riscontra una prevalenza della spesa per servizi sanitari forniti direttamente; si osserva, tuttavia, una quota più elevata di spesa per servizi in regime di convenzione per Lombardia (43,8%), Campania (41,5%) e Puglia (40,8%). In Italia, la spesa in convenzione è indirizzata in prevalenza verso l'assistenza farmaceutica (26,4%), l'assistenza medica di base specialistica (28%) e le prestazioni fornite dalle case di cure private (22,8%).

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