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Le frontiere della tecnologia in sanità: il ruolo dell'intelligenza arificiale (AI)
10-05-2017


Anche in sanità, come negli altri settori, la digitalizzazione delle attività e dei dati sta trasformando il modo di lavorare dei professionisti e l'interazione con i pazienti. Non solo, l'utilizzo di dispositivi mobili e di app personalizzate consente di accedere tempestivamente ai dati rilevanti e di condividerli, ovunque. Macchinari sempre più avanzati permettono di intervenire con estrema precisione. Apparecchiature "wearable", cioè indossabili, e nanotecnologie biomedicali consentono agli individui di controllare e registrare parametri vitali, prevenire disturbi o danni e intervenire prontamente se necessario. E ancora, la diffusione delle nuove tecniche di sequenziamento del genoma ha portato negli ultimi 10 anni a raddoppiare ogni 7 mesi i dati genetici prodotti giornalmente: la letteratura medica (tavola 1) ormai genera più di un articolo ogni 40 secondi, 75 trial clinici e 11 systematic review al giorno. E, a tutto ciò, va aggiunta l'accelerazione che ci si attende in generale dalle scienze "omiche" come la proteomica, la metabolomica o lo studio del microbioma.

L'importanza di mettere in rete le innovazioni 
Tutte queste innovazioni prese singolarmente possono migliorare la conoscenza e la qualità della clinica, ma il valore dirompente deriva dalla loro integrazione. Infatti ognuna di loro origina per ogni individuo terabyte di dati (tavola 2), molto spesso non strutturati (linguaggio naturale, immagini, segnali), che se analizzati e arricchiti da altri di tipo esogeno (condizioni atmosferiche e ambientali, presenza di inquinanti, stili di vita...) possono consentire un miglioramento significativo nella capacità medica di correlare informazioni trasformandole in conoscenza e, di conseguenza, in efficaci opzioni di cura (tavola 3).

La chiave di tutto ciò diventa quindi la capacità di analisi di questa mole di dati complessi e per questo abbiamo a disposizione le tecniche più evolute dell'intelligenza artificiale. Protagonista di tanti libri e tanti film, oggi è una realtà passata dai laboratori di ricerca alla applicazione pratica e ubiquitaria, da conoscere e da capire correttamente.

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