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"Il Sistema Sanitario in controluce. Rapporto 2014 Crisi economica, diseguaglianze nell'accesso ai servizi sanitari ed effetti sulla salute delle persone"

Negli ultimi venti anni, a livello mondiale, abbiamo assistito a due fenomeni contrapposti. Da un lato l'aspettativa di vita della popolazione che è aumentata in modo sorprendete, circa un anno in più ogni 4 anni, e dall'altro le malattie croniche che si sono diffuse su scala globale, raffigurandosi in alcuni paesi e per alcune patologie, es. il diabete, come vere e proprie epidemie. Questo ha portato ad avere una popolazione più longeva, ma al tempo stesso più malata e bisognosa di cure che sono sempre più efficaci e costose, facendo aumentare da un lato la speranza di vita, ma creando dall'altro problemi di sostenibilità finanziaria. La capacità di riuscire a sostenere finanziariamente un tale sistema è da qualche tempo messa in discussione, soprattutto in un momento come quello attuale in cui, a livello mondiale, si ripensa in modo sostanziale il ruolo dell'intervento pubblico.

L'effetto combinato del ripensamento dei sistemi di welfare e della prolungata fase di recessione economica che ha investito tutte le principali economie occidentali ha determinato un aumento considerevole dei tassi di povertà e peggiorato gli indicatori di disuguaglianza. L'interagire di questi fenomeni sta producendo effetti che possono essere molto pericolosi per la salute delle persone. In situazioni di questo genere dovrebbero essere rafforzate le reti di protezione sociale per mitigare gli effetti negativi sulla salute. Invece, le politiche di austerità attuate sono intervenute sulla spesa sociale rendendo più difficile l'accesso ai servizi sanitari e dilatando le diseguaglianze sociali. In una fase di prolungata crisi economica in cui si riduce la capacità di produrre reddito, l'inasprirsi dei sistemi di compartecipazione può generare seri problemi se questi ultimi non si disegnano modulati per la capacità contributiva degli assistiti, tutelando così le fasce più deboli. Ma ciò non sempre è avvenuto e non sembrano esserci indicazioni per cui ciò possa avvenire in futuro.

La relazione tra crisi economica, aumento delle diseguaglianze ed effetto sullo stato di salute della popolazione è il tema principale di cui si interessa il "Rapporto 2014 della Fondazione Farmafactoring sul sistema sanitario in controluce", prodotto grazie alla collaborazione della Fondazione Farmafactoring con Cergas-Bocconi, Fondazione Censis e arricchito dall'intervento di altri importanti ricercatori. L'obiettivo è continuare nell'opera di individuazione di spunti interpretativi e di analisi originali sulla realtà sanitaria del nostro Paese, ed in particolare sugli aspetti economici, finanziari, gestionali, e di rapporto tra i livelli di gestione territoriale della sanità nel nostro Paese. I risultati saranno presentati all'interno di una tavola rotonda cui sarà invitato un numero selezionato di esperti del settore, cercando di favorire un aperto e costruttivo confronto sui temi che di volta in volta saranno affrontati.

Nel primo appuntamento tenutosi a Roma, sono stati presentati i risultati delle analisi svolte da Vincenzo Atella, Direttore Scientifico della Fondazione Farmafactoring, che ha indagato sul ruolo che le politiche fiscali implementate negli ultimi anni hanno avuto sulle diseguaglianze negli accessi ai servizi sanitari e sullo stato di salute della popolazione.

Il secondo appuntamento si svolgerà il prossimo 9 ottobre a Napoli e sarà l'occasione per illustrare i risultati del Censis, il cui obiettivo è quello di mettere a fuoco alcune specificità delle disuguaglianze nella fornitura dei servizi sanitari e nella salute, dal punto di vista territoriale e socio-economico.

Oltre al tradizionale confronto tra regioni del Nord e regioni del Sud, lo studio Censis ha realizzato un focus di indagine sul territorio della Regione Campania, che permette di delineare un quadro analitico a livello regionale delle specificità dal punto di vista delle disuguaglianze in salute e sanità rispetto alla situazione nazionale. In questo senso la ricerca e la discussione che ne seguirà costituiscono un'occasione unica per capire nel concreto come sta cambiando il rapporto con la tutela della salute dei cittadini campani rispetto a quelli delle altre parti del Paese.

In secondo luogo, l'indagine Censis permetterà di approfondire gli aspetti di carattere più generale, evidenziati sia dai dati Istat sia da quelli di contabilità nazionale, con elementi di carattere qualitativo raccolti dalla viva voce dei diretti interessati interrogati nel mese di luglio 2014. In particolare, basandosi su un campione rappresentativo nazionale, l'attenzione sarà centrata su una serie di temi quali, ad esempio, le nuove forme di disparità sanitaria riscontrabili nel periodo più recente, gli effetti dei Piani di Rientro, della spending review e della crisi economica, gli esiti del federalismo sanitario italiano, la spesa privata a carico dei pazienti, i tempi di attesa per l'accesso alle cure. Tutto ciò con l'idea di sollevare una riflessione sull'attuale configurazione dell'universalismo sanitario italiano sancito dalle norme nella sua concreta attuazione.

A seguire vi saranno interventi di Elio Borgonovi e Manin Carabba, al termine dei quali si aprirà la Tavola Rotonda sul tema "Le politiche contro le diseguaglianze in sanità". Compito dei partecipanti sarà quello di portare riflessioni e opinioni che, coadiuvate dai dati presentati, aiutino a capire meglio lo stato del sistema sanitario italiano cercando di mettere in evidenza i punti di forza e di debolezza che stanno emergendo e come poter intervenire per risolvere i nodi che ne limitano il funzionamento ottimale.


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