Visualizzazione Contenuto Web Visualizzazione Contenuto Web

Visualizzazione Contenuto Web Visualizzazione Contenuto Web

Visualizzazione Contenuto Web Visualizzazione Contenuto Web

Visualizzazione Contenuto Web Visualizzazione Contenuto Web

Banca Farma Factoring Publisher Banca Farma Factoring Publisher

"Il Sistema Sanitario in controluce. Rapporto 2013 Le politiche di prevenzione come elemento per la sostenibilità del SSN. 3° Parte"

La terza parte del Rapporto 2013 affronta l'argomento delle politiche di prevenzione attraverso l'analisi, condotta dal CERGAS Bocconi, delle attività di prevenzione organizzate e messe in atto nel contesto delle Aziende Sanitarie e la gestione delle patologie cronico-degenerative sul territorio (con focus su cinque patologie ad elevata morbosità e mortalità: ipertensione arteriosa, scompenso cardiaco, diabete, obesità e depressione).

Lo studio ha consentito di valutare l'impatto dell'adozione di strumenti di management a livello aziendale sull'attività di prevenzione in termini di patologie oggetto presidiate, tipologie di prestazioni di offerte, categorie di soggetti maggiormente raggiunti, indicatori di monitoraggio previsti, livelli di interazione e responsabilizzazione individuale alla tutela della salute ed infine consumi medi di risorse. Oltre ai risultati di un questionario inviato all'universo delle aziende territoriali, con un elevato tasso di ritorno, la presentazione riguarderà anche 9 casi aziendali individuati come buone pratiche all'interno delle rispettive regioni.

Il quadro che emerge dall'analisi condotta dal CERGAS Bocconi per Fondazione Farmafactoring è ampio e dettagliato e rende evidente che nel nostro Paese persiste un'elevata sensibilità al tema della prevenzione, che è svolta da numerosi soggetti, in termini capillari, senza tuttavia forti sistemi di programmazione, coordinamento e governance complessiva in grado di collegare approcci integrati e utilizzo delle risorse. Per quanto riguarda le patologie, si rileva un significativo presidio di quelle croniche cardio-vascolari e del diabete, mentre meno soddisfacenti sono gli interventi riguardanti l'obesità e la depressione. In sintesi, dall'analisi appare evidente come i meccanismi di quasi-mercato e le politiche rivolte al miglioramento dell'efficienza hanno inevitabilmente messo in primo piano i servizi a domanda individuale, i cui output sono di fatto più facilmente misurabili. Il rischio è che l'attività di prevenzione rimanga isolata dal funzionamento complessivo delle ASL, e comunque al di fuori del perimetro di evoluzione manageriale che da più di vent'anni sta attraversando tutte le organizzazioni sanitarie pubbliche.


Torna all'archivio convegni